Ancora tempi duri per l'agricoltura
Mentre fino a qualche tempo fa il problema principale dell’agricoltura erano i prezzi ora, che i mercati mondiali sembrano essersi ripresi, il problema è la siccità. Un po’ ovunque in Italia si sta aspettando piogge abbondanti e durature. Nelle nostre zone sono diverse settimane che non piove e le semine invernali hanno bisogno di acqua. I campi sono stati concimati, azotati e diserbati, ma ora manca il fattore principale per la crescita: l’acqua. Gli agricoltori hanno sostenuto spese e temono che il raccolto possa essere compromesso. Le previsioni meteo annunciano una settimana invernale, ma quanto invernale sarà? I terreni iniziano a presentare spaccature e se non sarà una primavera piovosa anche le riserve idriche andranno in crisi in poco tempo. Senza considerare che si stanno effettuando le semine primaverili di colture come i ceci, barbabietola da zucchero, mais, girasoli ed altre. Purtroppo veniamo già da un anno, quello che si è appena concluso, di scarse piogge e tutto questo non ha fatto che gravare l’attuale situazione. Se ci saranno temperature in aumento, come quelle degli ultimi giorni, il ritmo biologico di crescita delle coltivazioni aumenterà e maggiore sarà il fabbisogno idrico.

La Repubblica
2 Marzo 2008
COLDIRETTI: TORNA L'INVERNO CON PIOGGIA ANTI SICCITA'
Il colpo di coda dell'inverno con l'arrivo di una ondata di maltempo dopo il clima primaverile degli ultimi giorni va accolto positivamente perche' consente di ripristinare le scorte di acqua necessarie a sconfiggere nelle citta' e nelle campagne l'allarme siccita' anche se preoccupano gli effetti sulle coltivazioni che potrebbero provocare le gelate notturne. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'annunciato repentino cambiamento della situazione climatica con l'arrivo per tutta la settimana di pioggia intensa e freddo e l'abbassamento della temperatura anche sotto lo zero. Il maltempo - riferisce la Coldiretti - interessera' prima le regioni del nord poi quelle centrali e, sul finire, il sudest del Paese e sono previste nevicate sull'arco alpino e lungo la dorsale appenninica ma anche in pianura padana e sulle regioni della costa adriatica. La neve in montagna che rischia di sciogliersi con il caldo e' una importante riserva idrica che va ripristinata in una situazioni in cui tutti i grandi laghi del nord si trovano al di sotto delle medie stagionali mentre nelle aree meridionali sono a 'secco' i grandi invasi con situazioni piu' gravi in Basilicata e Puglia, secondo un monitoraggio della Coldiretti. Se il lago Maggiore a Sesto Calende si trova solo leggermente al di sotto della media del periodo quello di Como a Malgrade e' inferiore di 10 centimetri mentre - precisa la Coldiretti - quello di Garda a Peschiera e' piu' basso di 25 centimetri. La situazione - continua la Coldiretti - e' piu' grave nel meridione dove secondo l'ANBI gli invasi di riferimento monitorati al 31 gennaio sono a livelli minimi: il bacino di Occhito sul fiume Fortore trattiene 31,8 milioni di metri cubi (l'anno scorso, allo stesso periodo, erano 122,2); quello di Monte Cotugno sul fiume Sinni conserva 129,4 milioni di metri cubi (l'anno scorso erano 261,6); il lago Pertusillo segnala una disponibilita' di 43,2 milioni di metri cubi (nel 2007 erano 67,8).