La storia dello sport a Montenero di Bisaccia
Non è una impresa facile perché le gesta sportive che racconterò non vengono da qualche archivio ma sono frutto della mia memoria e di qualche mio coetaneo o persone ancora più avanti negli anni, uniti tutti dalla passione per lo sport. Molti ricordi sono contrastanti e in questi casi riporto la notizia più verosimile. Prima di iniziare questo lavoro ho interpellato giornali a tiratura provinciale e nazionale.
Tutti i quotidiani sportivi e addirittura i protagonisti delle pagine più importanti, ottenendo un risultato più che deludente: zero assoluto. Ripeto ancora una volta, questo mio lavoro è destinato ai giovani e a quelli che verranno; leggeranno notizie frammentarie e a volte inesatte, sempre meglio di quello che abbiamo trovato noi, cioè niente. Da dove iniziare? Senz’altro dal calcio che è sempre stato lo sport più seguito. Sembra che gli inglesi durante il loro soggiorno a Montenero ( seconda guerra mondiale) fossero ben disposti ad esaudire la richiesta dei giovani dell’epoca: un campo da calcio. Ci fu, però, il diniego della proprietaria del terreno, pensate un po!! La sig.na Ines Cremonese, sorella di quel Giovanni che fece meraviglie per il ciclismo montenerese. Non esistevano tornei veri e propri ma di tanto in tanto qualche partita amichevole con Vasto, Termoli, Petacciato, Mafalda in campi di calcio ben lungi dall’essere regolamentari e da protagonisti che, spesso, ignoravano le norme più elementari del gioco del calcio. In particolare ricordo un incontro tra due squadre di Montenero, l’arbitro che parteggiava sfacciatamente per la squadra degli artigiani decretò *un calcio d rigore contro la compagine degli studenti per un fallo commesso a centro campo e in quella occasione pronunciò la famosa frase che, credo, ancora oggi di moda: «Punizione di affollamento».
Il calcio vero e proprio nel senso che prese parte ad un regolare campionato ebbe inizio nel 1956 grazie ad Antonino Vitulli che mise su una squadra molto forte, erano quasi tutti vastesi, la maggior parte dei quali (Di Mascio**, Della Penna, Monteferrante, Mileno, Ercolano) qualche anno dopo rientrati a Vasto portarono la Pro Vasto in serie C. campionato ’58-’59. Nel 1960 nasce, grazie alla passione di un prete “Don Matteo” la polisportiva Montenero che partecipò ai vari campionati: juniores-3ˆ-2ˆ-1ˆ categoria affiliati alla F.I.G.C. comitato campano in questo periodo si alternarono nella carica di presidente Benedetto Franco Adriano, Mario Colecchia. Nel 1964 presidente della U.S. Calcio Montenero divenne qualcuno lo ha definito “Il presidentissimo” Gino Calgione e tenne la carica fino al 1979. In questi anni non si vinsero campionati non perché c’erano squadre più forti ma perché era la federazione campana a decidere chi dovesse risultare primo. In questo periodo allenai per 2 anni la squadra e mi battei con tutte le mie forze per passare con l’Abruzzo e c’ero quasi riuscito ma dovetti arrendermi quando da Chieti fecero sapere che sarebbero venuti ad ispezionare gli impianti sportivi. Si giocava allora nello spazio esistente tra la Cappella della Madonna e il cimitero; lo spogliatoio: la sagrestia. Al comitato campano interessavano i soldi tutto il resto era superfluo. Ci rifacevamo nei vari tornei estivi con grande partecipazione del pubblico che era al corrente dei risultati, le classifiche e via dicendo. Durante il campionato questo non era possibile perché da Napoli i bollettini settimanali a Montenero, stranamente, non arrivavano. In una festività infrasettimanale si recuperava la partita Guglionesi-Airola (CE) e ne approfittai, data la giornata festiva, per vedere all’opera le due squadre. Entrato nell’impianto sportivo mi imbattei nei dirigenti dell’Airola che nel salutarmi, mi fecero anche i complimenti per i risultati del Montenero e alla mia domanda:«come fate a saperlo?» risposero, un po’ meravigliati, che ricevevano tutti i mercoledì il bollettino dalla federazione. In questo periodo partecipammo al torneo dell’Amicizia: tra 4 squadre molisane e 4 abruzzesi con partite di andata e ritorno e le semifinali e finali partita unica all’Aragona di Vasto. Non vincemmo ma la nostra bella figura l’abbiamo sempre fatta, considerando che affrontavamo squadre di categorie superiori.
Non ricordo l’anno, la società calcio San Salvo in occasione della inaugurazione dello stadio organizzò un torneo a cui presero parte oltre alla compagine locale, Cupello, Montenero e Vasto. La finale fu disputata da Montenero e Vasto e perdemmo per un discutibile rigore. L’anno successivo Montenero partecipò allo stesso torneo con i calciatori della Maceratese. Gino aveva invitato Nello Malizia a difendere la porta del Montenero e questi si presentò con la squadra, in cui aveva disputato il campionato di serie C, al completo. Nello Malizia, nasce a Montenero di Bisaccia il 30/luglio/1950, poi la famiglia si trasferisce a Potenza Picena (MC) Calcisticamente parlando cresce nel cresce nel vivaio della Maceratese e dopo una lunga gavetta con i bianco-rossi, tra serie C unica (oggi sarebbe la C1) e serie D, Malizia approdò nel Perugia nell'ottobre del 1974 in qualità di riserva di Marconcini ritagliandosi 10 presenze in una stagione da ricordare, quella della storica promozione in serie A della squadra umbra. Partito Marconcini, nel 1977-78, la maglia numero 1 divenne sua ma un infortunio subito durante il torneo diede via libera a Grassi acquistato per dare un'alternativa di esperienza all'estremo molisano. Una volta guarito, Malizia, approfittando a sua volta di un infortunio del suo collega, riprese il posto da titolare tra i pali senza più incertezze di sorta fino alla stagione 1982-83 quando venne ceduto al Cagliari tornando così ad esibirsi nella massima serie, essendo nel frattempo il Perugia retrocesso in serie B. Nell'isola però ci rimase poco. Dopo solo un anno passò al Padova e a seguire giocò per quattro stagioni nell'Atalanta facendo da vice a Piotti Nel 1992 entra nello staff tecnico dell'Atalanta diventandone il preparatore dei portieri, attività che ha svolto fino al termine della stagione 2008-2009. Torniamo a Montenero, dove la costruzione del campo sportivo, zona Madonna di Bisaccia, porta nuovo entusiasmo e conseguentemente alla nascita della U.S Calcio Montenero, presidente Benedetto Franco Adriano. La squadra approda alla promozione e successivamente alla Eccellenza Regionale. Nel 2000 si inaugura il nuovo stadio intitolato al compianto Vincenzo De Santis. Nel 2001-02 e l’anno successivo vince la coppa Italia di categoria. Anno 1992 finalmente il Molise non dipende più da Napoli. Nel 2004-05 promossa in serie D retrocede dopo un anno di permanenza e fino ad oggi ha sempre disputato il campionato di Eccellenza terminando sempre nei quartieri alti della classifica. *La foto in alto è stata scattata, anni ’47-’48, nel campo sportivo che sorgeva dove ora c’è l’ufficio postale **il portiere Arnaldo Di Mascio disputò il secondo tempo della partita amichevole tra l’Inter di Herrera e il Muenchengladebach. Coloro che riscontrassero delle inesattezze oppure in possesso di foto o notizie non riportate possono benissimo inserirle da soli, altrimenti mandare una Mail a dantedicintio@virgilio.it o nicolaborgia@borgiaweb.com. Verso la fine degli anni ’60, si disputa il 1° torneo cittadino di cui vi parlerò a parte.
GO-KART
PALLAVOLO
JUDO
Comparve a Montenero sembra nel 1978, grazie ala passione per tale sport di Antonio (Tonj) Assogna, che convinse un maestro vastese dal fantasioso nome d’arte “ Drago Rosso” che però abbandonò quasi subito sostituito dal maestro Giuseppe Bracone che nel 1980 , creò, con sede in via Nicola Amore, il Judo Club iscritto nel 1983 all' Associazione Italiana Ju Jitsu e,cambiò il proprio nome in JUDO CLUB MONTENERO sotto la presidenza di Sabatino Tommaso "Masino". Il primo anno le lezioni si tennero nel garage di Nicola Lemme, all' epoca non c' erano le attuali materassine (tatami) e le cadute venivano attutite dai cartoni. Nel 1984 il preside Porfido mise a disposizione la palestra delle scuole medie per i corsi. Dal 1986 al 1990 la sede di allenamento fu spostata in quella che oggi è la palestra di Mauro Brandone. Nel 1987 con l' iscrizione alla Federazione Italiana Judo (FILPJ) nasce il KODOKAN CLUB MONTENERO. Nel 1989 cessa la presidenza del compianto Masino e inzia quella di Di Vincenzo Diamante Maria. Le sedi in quegli anni furono essenzialmente quelle di tutte le scuole di Montenero (medie, elementari e commerciale).Furono anche gli anni in cui si portarono queste conoscenze nei paesi limitrofi Mafalda, San Salvo e in ultimo la grande avventura di Termoli, era il 1997.Si raccolsero grandi risultati in quel di Termoli in particolar modo con l' atleta Francesca Tumini. Nel 2001 quinta ai Campionati Italiani Cadetti nella catagoria +78 Kg, nel 2002 medaglia d' oro a Cagliari nel Campionato Italiano Juniores, nel 2003 terza sempre nel Campionato Italiano Juniores e nuova riconferma della sua caratura al primo posto nel 2005 a Genova. Intanto a Montenero sindaco il Dott. G. D' Ascenzo, era il 2000, venne individuato come culla per la crescita stabile di questo sport, il piano rialzato del mercato coperto (fino al 2007 sic...), per intenderci quello dove attualmente è la sede della Biblioteca Comunale. Insieme al M° Bracone il tecnico individuato alla conduzione e alla formazione degli allievi fu Massimo Gatti. Era anche l' anno in cui si guadagnò l' abilitazione all' allenamento Claudio D' Ascenzo attuale coordinatore regionale del Ju Jitsu. Dalla gloriosa ASD LIBERTAS JUDO KODOKAN MONTENERO nel 2007 e precisamente il 2 Luglio, nasce l' attuale ASD NUOVO JUDO MONTENERO sotto la presidenza di M. Gatti che si avvale della collaborazione di Potalivo Antonio, Di Nisio Fiorangelo e D' Ascenzo Osvaldo. Nel 2009 si abilitano presso la Scuola Nazionale di Roma, Massimo Gatti e Antonio Potalivo.
PUGILATO
Ben poco posso dire del pugilato. So che diversi anni fa il ring fu allestito nella piazza antistante la Chiesa per lo svolgimento di un match. Successivamente, in occasione della inaugurazione del Palazzetto, ci fu un incontro internazionale a livello dilettantistico tra Italia e Jugoslavia e anche di questo avvenimento non sono riuscito a trovare notizie se non quello che ricordo, degli incontri posso dire che non entusiasmarono, perciò non ho impresso nella memoria qualche episodio particolare. La cosa, extrasportiva, che ricordo il comportamento dei pugili e tecnici jugoslavi; non vollero i soldi ma derrate alimentari, i più gettonati: il baccalà e il parmigiano. A cosa dovuto questo strano comportamento!!! Ci dissero che al momento di partire si aggregò un individuo, che ci additarono, a loro sconosciuto e che sicuramente al rientro in patria avrebbe, con l’aiuto dei militari, sequestrato tutto il denaro ricevuto in Italia.
TENNIS
So per certo che esiste un Tennis Club e che è riuscito ad ottenere risultati di rilievo.
Inoltre Montenero ha dato i natali a Priore Nicola da moltissimi anni residente in Francia, il quale in gioventù è stato campione nella lotta greco-roman.
(ripeto se qualcuno trova degli errori li può correggere contattando il sito borgiaweb.com , se altri invece hanno notizie non menzionate possono aggiungerle sempre tramite lo stesso sito)