Torneo cittadino di calcio
Ammogliati (prese parte a tutti i tornei). Sicuramente il primo torneo cittadino di calcio fu disputato tra il 1967-1970, anche se molti anni prima, quando il campo sportivo sorgeva ove adesso ci sono la caserma e i due asili, ci fu un tentativo ma dopo due partite tutto finì e non ricordo il motivo. Da una sfida iniziale tra due gruppi ebbi l’idea di ritentare con il torneo cittadino. Il primo torneo si svolse, nel campo tra il Santuario e il cimitero, con la partecipazione di 3 squadre: Ammogliati, C.S.I e i G.U.M. (Giovani universitari monteneresi)
Tra la sorpresa generale furono questi ultimi ad essere eliminati e la vittoria finale, dopo due partite, arrise al C.S.I. grazie alla compiacenza dell’arbitro, il quale per rabbonirmi mi consegnò alla fine della partita e in modo personale la coppa di consolazione. Da quell’anno il torneo divenne una costante dell’estate montenerese con la partecipazione del pubblico davvero straordinaria. Ogni anno aumentava il numero di squadre ed era davvero divertente. Fino a quando l’organizzazione fu nelle mie mani (perdonate questa uscita, invecchiando si diventa vanitosi) tutto andò nel migliore dei modi; poi cominciarono l’importazione degli oriundi, portarono ragazzi di San Salvo, Vasto affermando che il nonno o il padre erano di Montenero. Cerco di farmi capire: quando fu stilato il regolamento, si stabilì che a prendere parte al torneo dovevano essere soltanto i residenti, con eccezione di quelli che pur residenti altrove, passavano l’intera estate a Montenero e quindi avevano amici e parenti ( ricordo Juliò, Gaetano, Nando), questo per evitare che ci fossero scontri cattivi che potessero degenerare. Questa postilla fu interpretata in modo ben diverso e cominciarono i primi guasti e lo spirito iniziale lasciò il posto alla teoria della vittoria ad ogni costo. Mi fermo per raccontarvi alcuni episodi davvero divertenti:1) doveva trattarsi del 2° anno, ripeto allora giocavano anche persone che il pallone lo avevano preso a calci si e no una diecina di volte. Un calciatore X viene contrato da due difensori avversari che lo costringono a tornare indietro con il pallone, ad un certo punto X che è un gran burlone stoppa la palla continuando a correre con i due avversari alle calcagna; percorsi 4-5 metri X si fermò chiedendo ai due:” ma si può sapere cosa volete?” soltanto allora si resero conto che il pallone era rimasto indietro e per il troppo ridere nessuno se ne occupò più.
4) episodio: la squadra ZX aveva in panchina un Tizio, residente a Montenero per motivi di lavoro; il desiderio di giocare era tale che quando un calciatore della sua squadra si avvicinò alla panchina per dissetarsi ne approfittò per entrare in campo in sostituzione e non ci fu verso di farlo uscire. Nelle partite successive nessun calciatore della ZX si avvicinò alla panchina per dissetarsi temendo di essere sostituiti. Così raccontati, questi episodi faranno appena sorridere ma vissuti con le varie espressioni dei protagonisti facevano, come si dice, morire dal ridere. Anche il torneo cittadino ebbe il suo detto famoso:« Temporeggialo».