Travaglini: nessuna rinuncia indennità Presidente
Non siede nell’abituale posto del Sindaco questa volta Nicola Travaglini. Infatti, la poltrona centrale è riservata al neo eletto Presidente del Consiglio comunale Domenico Porfido. Si passa subito all’elezione del vice presidente del Consiglio comunale primo punto all’ordine del giorno. ![]()
Porfido spiega subito le modalità di voto che prevedono una maggioranza semplice o relativa alla prima votazione e in seconda votazione vincerebbe chi ha più voti in assoluto. Si passa alla prima votazione con 3 voti per Rosati e 12 schede bianche. Niente di fatto e Porfido fa votare la seconda volta che vede 3 voti per Rosati, 11 schede bianche ed 1 voto per Chiappini che si astiene dal voto in quanto contrario come già dichiarato nel primo Consiglio comunale. Rosati è dunque la vice Presidente del Consiglio comunale.
Vengono poi letti dal Presidente i gruppi che si sono creati e i consiglieri che vi hanno aderito.
- Montenero in comune: Margherita Rosati e Adriano Potalivo;
- Progresso e libertà: Giuseppe Chiappini;
- Italia dei valori: Cristiano Di Pietro e Michele Borgia;
- Moderati di centro: Donato Benedetto, Angelo D'Amario, Giuseppe Di Pinto, Giuseppe Murazzo;
- Crescere insieme: Pasqualino Dragonetti, Marco Finocchio, Pasqualino D’Ascenzo, Nicola Lallopizzi;
- Popolo della libertà per Montenero: Angelo Magagnato e Domenico Porfido;
- Unione di centro Montenero: Gianfranca Marchesani
Si passa al secondo punto che vede ai voti la mozione presentata dai gruppi “Progresso e libertà” e “Montenero in comune”.
Prende la parola il consigliere Di Pietro spiegando le motivazioni della mozione nel voler ridurre i costi della politica. Si dice favorevole all’istituzione del Presidente del Consiglio comunale, ma vorrebbe che il costo della retribuzione del Presidente, che può oscillare dal 10 al 45% dello stipendio del Sindaco, venga ridistribuito all’interno del capitolo di spesa già stimato intorno ai 46-48.000 euro annui. Replica il Sindaco Nicola Travaglini ribadendo la piena disponibilità al dialogo, ma senza strumentalizzazione. Rende noto che l’indennità del Presidente del Consiglio è stata fissata al minimo, cioè al 10% lordo dello stipendio del Sindaco, quindi a circa 250 euro mensili lordi. Travaglini si scalda nei toni riportando alla memoria quando i consiglieri Di Pietro e Borgia, facenti parte del Consiglio provinciale di Campobasso, fino a poco tempo fa, presero rimborsi per spese di viaggio da Montenero al capoluogo per diverse migliaia di euro. Ricorda anche che l’indennità Presidente del Consiglio provinciale non venne ripartita tra gli altri assessori, quindi trova la mozione una strumentalizzazione. Puntualizza anche che i consigli comunali vengono convocati cercando ti tener conto degli orari lavorativi dei consiglieri in modo da non gravare sui costi della politica locale con eventuali permessi retribuiti. Chiede la parola Cristiano Di Pietro solo per dire che non era sua intenzione creare contrasti e tensione. Segue Margherita Rosati che sostiene la riduzione dei costi della politica poiché potrebbe essere un segnale importante di avvicinamento tra la casta politica e i cittadini, specie quelli pensionati. Prende la parola il consigliere Michelino Borgia che esprime rammarico perché non sono state istituite tutte le commissioni in particolar modo quella sull’urbanistica. Propone anche l’introduzione di un gettone di presenza per incitare la funzionalità della politica. Ancora una volta Travaglini risponde che non ha senso dare spiegazioni riportando il paragone tra D’Ascanio e Porfido. D’Ascanio non rinunciò alla sua indennità e, tantomeno, non la ripartì per abbattere i costi della politica. Si passa al voto e Di Pietro, Rosati e Borgia votano a favore della mozione. Chiappini si astiene e la maggioranza vota compatta con 12 voti contro, la mozione è respinta. Si passa al terzo punto in esame, la n
omina dei rappresentanti in seno al consiglio dell'unione dei comuni "basso biferno". La votazione si conclude con 11 preferenze per Pasqualino D’Ascenzo, 3 per Cristiano Di Pietro, una scheda bianca e un voto per Donato Benedetto. Vengono eletti D’Ascenzo e Di Pietro e si vota all’unanimità per l’esecuzione del provvedimento. Il Presidente Porfido spiega il quarto punto all’ordine del giorno: istituzione commissione consiliare statuto e regolamenti. Porfido comunica che saranno istituite nuove commissioni al fine di aumentare il tasso di democrazia all’interno del Consiglio. Ogni gruppo parteciperà alle commissioni con suoi rappresentanti. Vengono letti i membri della prima commissione individuati in Donato Benedetto, Angelo D’Amario, Michelino Borgia, Giuseppe Chiappini, Pasqualino Dragonetti e Lallopizzi Nicola. Si passa al voto che avviene in modo unanime sia per l’elezione dei membri della commissione sia per l’immediata esecutività. Travaglini passa a spiegare il quinto punto: acquisizione a titolo originario di accessione invertita di terreni occupati per la realizzazione di opere pubbliche. Rende noto che le attività giudiziarie relative all’acquisizione del terreno su cui si erige la chiesa di San Paolo sono terminate. Infatti la chiesa non era su terreno comunale in quanto non erano ancora stare chiuse tutte le pratiche di acquisizione dello stesso. Viene votata all’unanimità la proposta e l’immediata esecutività. Si passa al regolamento per le attività' commerciali e/o artigianali esercitati in chioschi - modifica
ubicazione, sesto capitolo all’ordine del giorno. Travaglini comunica la necessità di variazioni dell’originale progetto di realizzazione della nuova piazza adiacente la chiesa con spostamento dei chioschi in una nuova area che meglio si armonizza con tutta la piazza senza dover rinunciare ad una parte di essa oggi destinata alla raccolta differenziata. Viene votata all’unanimità la proposta e l’immediata esecutività. Porfido passa al penultimo punto in esame: pianta organica delle farmacie – determinazioni. Chiede la parola Chiappini che propone una divisione diversa dell’area stabilita dalla pianta approvata nelle passate amministrazioni. Chiede una divisione a due del paese con una verticale che parte dal municipio e arriva alla zona bivio passando per via Argentieri e proseguendo, chiede anche che vengano consultati i farmacisti locali. Gianfranca Marchesani puntualizza che, per apportare modifiche all’attuale pianta, non bisogna interpellare i farmacisti locali, piuttosto leggere meglio la normativa vigente assai complessa in merito e non avendo tempo adeguato a disposizione, essendo la scadenza ultima fissata al 15 maggio 2010, invita ad una futura considerazione. A questo punto vengono portate al voto la proposta originaria del Sindaco e quella del consigliere Chiappini. Si vota e 15 voti a favore di Travaglini confermano la pianta in essere per le farmacie locali. Il consiglio si chiude con la votazione unanime dell’ultimo punto: affrancazione dei canoni relativi a terreni gravati da usi civici - provvedimenti.
Clicca per vedere il video realizzato da Andrea Forgione del Consiglio comunale del 5 Maggio 2010

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Gio, 06/05/2010 - 3:26pmstasera verrà pubblicato il video inerente a questo consiglio.
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Gio, 06/05/2010 - 3:54pmOk.... Lo aspetto........