Ad un anno dal sisma in Abruzzo
E’ passato un anno da quella notte in cui un terzo dell’Italia centrale tremò. L’Aquila fu l’epicentro di un fortissimo terremoto che portò distruzione e morte. Per chi, come me, ha visto ed ha sentito il dolore di quelle persone, questa data non passa inosservata.
Sono ancora troppo forti i ricordi che gli amici aquilani mi hanno lasciato dentro. Oggi saperli nuovamente sotto un tetto, per molti ancor più sicuro di quello che avevano prima, mi riempie di gioia. Con loro mantengo un contatto costante, lo stesso con molti volontari che hanno vissuto insieme a me la meravigliosa esperienza di offrire un aiuto in quel momento di particolare bisogno. Sono ancora stupito da quanto ha saputo dare l’Italia intera per il terremoto in Abruzzo. Oggi il mio pensiero va a quanti sono rimasti intrappolati tra le macerie e ai loro cari che ne soffrono la mancanza. Tanto è stato fatto per l’Aquila, adesso bisogna fare ancora molto per ridarla agli aquilani e perché non diventi una città fantasma.