Ciao Don Nino
Ore 9:00. Mentre ero in macchina con i miei amici per andare a fare la nostra corsa vengo avvisato telefonicamente che è morto Don Nino. Subito i volti dei presenti sono cambiati e immediatamente sono partiti i ricordi di quel prete che ci ha cresciuti. Personalmente ho avuto la fortuna di vivere tantissimi momenti belli con Don Nino.
Ricordo quando ero piccolissimo e mia nonna mi portava a messa nell’edificio del signor Benedetto. Una piccola stanza adibita alla messa domenicale, tutti fuori ad aspettare Don Nino e, quando arrivava, noi bambini correvamo verso di lui e lo circondavamo di affetto, lo stesso di cui ci ha sempre ricambiati. Lui era il mio insegnante di religione alle scuole elementari e tutti aspettavamo quell’ora per sentire la parola di Dio e per poi ascoltare, gli ultimi cinque minuti, le barzellette che ci raccontava Don Nino in un modo che solo lui sapeva fare. Poi ci preparammo alla comunione con lui e intanto arrivava la nuova parrocchia di cui diventava parroco. Facevamo i chierichetti e quelli che facevano più presenze, indicando una x in un registro, Don Nino li portava in gita gratis. Già le gite di Don Nino…. Chi non le ricorda. Intanto crescevamo e lui per paura che fossimo distratti dalle mille insidie della vita ci organizzava i tornei di calcio formando squadre e campionati. E tutti sulla Fiat Ritmo e sulla Golf in sette, otto a volte anche in dieci, ma sempre sotto la sua ala protettiva. Crescevamo ancora ed i continui richiami alla fede crescevano perché crescevano le distrazioni. Per molti di noi l’invito a cantare nel coro, per me quello di suonarci e poi la fiducia di insegnare catechismo ad una classe alle elementari. Quando decisi di sposarmi, io e mia moglie, concordammo che doveva essere lui a celebrare il nostro matrimonio, fu lieto di accettare. Ha battezzato tutti e due i miei figli ed è stato un punto di riferimento importantissimo nella mia vita. Oggi è morto il sacerdote dei giovani di Montenero, quello che li ha indirizzati allo sport, che ancor prima di costruire la sua piccola chiesa al bivio aveva pensato ad un campo da calcio dove i bambini si radunassero per giocare. Capì che i giovani andavano cercati e avvicinati. I nostri genitori erano sicuri quando dicevamo loro che an
davamo in chiesa perché sia dentro che fuori eravamo sotto l’ala protettiva di Don Nino. Non riesco ancora a credere che lui non ci sia più, ma sono sicuro che da lassù continuerà a vegliare su di noi e ci terrà tutti stretti sotto la sua ala protettiva. I giovani di Montenero stando pubblicando sui social network bellissime frasi di momenti di vita vissuta con Don Nino. Tantissime le immagini che lo ritraggono. Questo è il loro modo di ricordare Don Nino. Nei prossimi giorni pubblicheremo foto e video che lo riguardano in modo che tutti noi guardandoli possiamo soffrire un poco meno questo bruttissimo momento di distacco e tenere sempre vivo il ricordo. Ciao Don Nino.
Clicca per vedere il video in omaggio a Don Nino Zappitelli realizzato da Antonio Assogna

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