Il pellegrinaggio mariano a santa Maria di Canneto
Un gruppo di fedeli, il 10 settembre, è partito in piena notte da Montenero e dopo circa otto ore di marcia ha raggiunto il celebre luogo di culto abruzzese. Si tratta di una tradizione che da diversi anni si ripete. Quella che segue è la testimonianza diretta di una persona che ha partecipato al pellegrinaggio.
Reportage fotografico di Cesare Morrone
Per grazie ricevuta dopo anni di malattia e sofferenza, accompagnati da tanta preghiera, una giovane donna vuole offrire come ringraziamento a Gesù e Maria la fatica e il sudore di un corpo tribolato, percorrendo a piedi le strade della speranza che la portano insieme alla sua famiglia ed a tante persone che si sono strette attorno a lei nella sofferenza, a ritrovare quel sorriso che è impresso sul volto della Vergine di Canneto. Dopo il primo pellegrinaggio, nel 1998, nel corso degli anni tanti fedeli si sono aggiunti al piccolo gruppo che con fede ringraziava per le preghiere ascoltate. Con il cuore rivolto a Maria SS. di Bisaccia i pellegrini partono per raggiungere questa meta spirituale e, in maniera particolare, quest’anno tanti giovani accompagnati dalle famiglie hanno affidato alla materna intercessione di Maria SS. di Bisaccia il pellegrinaggio, che con profonda fede, e guidato da ogni tipo di preghiera rivolta al cuore di Dio, conduce tutti a ritrovare il sorriso della Vergine di Canneto, e imprimere nei cuori feriti la serenità e la pace (e guidarli per le strade accidentate e piene di pericoli nel mondo). Giunti al santuario del Canneto, la celebrazione della santa messa da parte del vescovo della Diocesi di Termoli-Larino è stata ricca di conferme spirituali, così la sua benedizione, forza e coraggio, a proseguimento di un cammino di fede.








